xDams utilizza numerosi standard nazionali e internazionali per la descrizione e la codifica di dati e metadati descrittivi.

La versione open source del software, che al momento offre modelli dati per le descrizioni archivistiche, dei soggetti produttori, dei documenti audiovisivi e fotografici, si avvale di un modello dati costituito da una selezione di elementi tratti dallo standard EAD (Encoded Archival Description). Gli attributi dei metadati sono definiti dallo standard Dublin Core.
Gli elementi del modello dati scelto sono conformi agli standard Isad, Isaar, Fiaf, Scheda F.

Le versioni di xDams rilasciate sotto licenza proprietaria fino al 2011 sono state ottimizzate, negli anni, per la descrizione di tipologie di archivi più complesse e variegate. Queste esperienze guideranno i futuri rilasci del software.
Le collezioni di opere d’arte sono descritte tramite la Scheda OA disposta dall’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) e per la documentazione sulle attività e gli spettacoli teatrali si è adottato il modello logico FRBR.
MAG
è invece lo standard utilizzato per la codifica in XML dei dati amministrativo-gestionali dei files audio e video.
È stato inoltre elaborato un modulo biblioteche che prevede l’import in XML dei file UNIMARC ed il collegamento alle risorse digitali tramite MAG, e le pubblicazioni vengono gestite da un modulo applicativo ad hoc conforme al modello MODS (Metadata Object Description Schema), lo standard per la descrizione di risorse bibliografiche basato su XML e sviluppato dalla Library of Congress. Sono stati inoltre sviluppati moduli specifici per il trattamento di archivi e collezioni documentarie originali (raccolte di manifesti, caricature, disegni di architettura).

Anche le informazioni relative ai soggetti produttori sono codificate in formato XML: in questo caso il modello dati di riferimento è EAC_CPF (Encoded Archival of Context – Corporate bodies, Persons, and Families).

Applicando questi standard è stata definita una ontologia per i modelli archivistici gestiti con xDams, in modo tale da attribuire un significato non ambiguo alle risorse definite nel nostro dominio e consentire una efficace interoperabilità semantica. L’ontologia scelta, oltre ad avere una elevata capacità descrittiva che consente di esplicitare relazioni di simmetria o transitività tra le risorse, permette  di definire classi, proprietà e relazioni.

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